Cadenza
Ricorrente
Somministrazione periodica per leggere l'evoluzione nel tempo.
01 · Maturity Assessment
Il maturity assessment misura quanto l'organizzazione sia pronta a governare l'AI in modo consapevole, progressivo e comparabile nel tempo.
Cadenza
Somministrazione periodica per leggere l'evoluzione nel tempo.
Perimetro
Coinvolge business, operations, compliance e tecnologia.
Esito
Rende leggibili gap, punti di forza e traiettorie di sviluppo.
Perche conta
Il questionario coinvolge piu funzioni aziendali e permette di leggere la maturita AI come fenomeno strategico, organizzativo, operativo, normativo e tecnologico.
La somministrazione periodica rende i risultati confrontabili nel tempo e trasforma l'assessment in un presidio di evoluzione, non in una fotografia isolata.
Lettura dei risultati
I risultati mettono in evidenza punti di forza, aree fragili e priorita di sviluppo per costruire un percorso di governance AI coerente con gli obiettivi di business.
Come funziona
Il Maturity Assessment AI è un processo strutturato di autovalutazione e valutazione facilitata che misura la prontezza organizzativa su 7 dimensioni. Il processo si articola in tre fasi: nella prima fase, un questionario online di circa 45 domande viene completato in modo indipendente dai responsabili delle 7 aree di valutazione (tempi: 2-3 settimane). Nella seconda fase, i risultati vengono elaborati e presentati in una sessione di workshop (durata 3-4 ore) con il team di leadership, che discute i gap emersi e definisce le priorità di intervento. Nella terza fase viene prodotto il Report di Maturità AI, che include il profilo di maturità per dimensione, i benchmark di settore, le raccomandazioni prioritarie e una roadmap di miglioramento a 12-24 mesi. Il ciclo si ripete ogni 12-18 mesi per misurare i progressi e ricalibrate le priorità.
Richiedi un assessmentLe 7 dimensioni
Valuta se e come l'AI è integrata nella strategia aziendale, nei piani di investimento e nella pianificazione pluriennale. Una maturità elevata in questa dimensione significa che l'AI non è un progetto sperimentale ma un asse strategico con obiettivi, KPI e budget dedicati approvati dal vertice.
Misura il grado di utilizzo dell'AI per migliorare l'esperienza del cliente lungo tutto il journey: dalla personalizzazione delle interazioni alla risoluzione proattiva dei problemi, dalla segmentazione avanzata alla predizione della churn. Include anche la trasparenza verso i clienti sull'uso dell'AI nei processi che li riguardano.
Valuta le competenze AI presenti nell'organizzazione, i programmi di formazione attivi, la capacità di attrarre e trattenere talenti AI e la cultura organizzativa rispetto all'adozione dell'intelligenza artificiale. Una dimensione spesso sottovalutata ma determinante: le migliori tecnologie falliscono senza le persone giuste che le governano.
Analizza l'integrazione dell'AI nei processi operativi: automazione delle attività ripetitive, ottimizzazione della supply chain, manutenzione predittiva, controllo qualità, pianificazione della produzione. Misura sia l'ampiezza (quanti processi usano AI) sia la profondità (quanto impattano le performance operative).
Esamina la capacità dell'organizzazione di identificare, valutare e mitigare i rischi specifici dell'AI: deriva dei modelli, bias algoritmici, rischi di cybersicurezza, rischi reputazionali e rischi normativi. Include anche la governance degli incidenti AI e la capacità di risposta.
Valuta il livello di presidio legale e di compliance normativa in ambito AI: conoscenza e applicazione dell'AI Act, del GDPR, delle normative settoriali, della contrattualistica con i fornitori AI, della tutela della proprietà intellettuale e della gestione della responsabilità civile per danni causati da sistemi AI.
Misura la maturità dell'infrastruttura tecnologica a supporto dell'AI: qualità e governance dei dati, capacità computazionale, integrazione con i sistemi legacy, MLOps e strumenti di sviluppo, sicurezza delle pipeline AI. Senza una base tecnologica solida, qualsiasi ambizione AI rimane sulla carta.